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La saudade

Saudade è una delle parole considerate intraducibili. Mi ricordo di aver letto una volta che saudade sia la settima parola al mondo più difficile di essere tradotta. Non ne sono sicura, ma mi manca questa parola quando parlo italiano. Perché sentir saudade è più che sentir mancanza. Allora dire “mi manchi” – che nel portoghese [...]

By Daniela

Saudade è una delle parole considerate intraducibili. Mi ricordo di aver letto una volta che saudade sia la settima parola al mondo più difficile di essere tradotta. Non ne sono sicura, ma mi manca questa parola quando parlo italiano. Perché sentir saudade è più che sentir mancanza. Allora dire “mi manchi” – che nel portoghese può essere tradotto come “sinto sua falta” – non è la stessa cosa che dire “ho saudade di te“. Saudade può essere mancanza (falta, sentir falta), nostalgia (nostalgia), solitudine (solidão), speranza nel futuro (esperança no futuro) ed è spesso accompagnata di una certa malinconia (melancolia). Saudade è accettare il passato ed allo stesso tempo aver fede nel futuro.

Si sente saudade di qualcuno che non c’è più, di qualcuno che amiamo e che è lontano o assente, di una cara persona, di qualcuno o qualcosa che non si vede da tanto tempo, di qualcuno con cui non parliamo da un certo tempo, di un luogo (la nostra casa, la casa dei nostri genitori, una città dove siamo stati, ecc), di un cibo (quello della mamma per esempio), di una situazione vissuta (un giorno divertente, un amore interrotto, un viaggio, ecc), di un amore (specialmente i grandi amori).

Insieme a questa parola viene la espressione “matar saudades” (uccidere la saudade), che è il modo di esprimere la scomparsa di questo sentimento, ad esempio, ritornando ad un posto speciale, ritrovando persone o parlando di una cosa che è stata successa. Ma non conosco assolutamente nulla migliore per “matar saudades” di una persona che un abbraccio lungo e pieno di lacrime. Sì, alcune volte si piange a causa della saudade, principalmente se la sentiamo da molto tempo.

Questo stato d’animo corrisponde ad una mescolanza di sentimenti molti intensi e quando sentiamo o magari quando “matamos saudades” è difficile non piangere dalla emozione. Quando uno piange perché è riuscito a farla sparire è come se piangesse per una estrema gioia, un stato di piena felicità. Ma se le lacrime arrivano quando sentiamo saudade non vuol dire che siamo tristi, perché la saudade porta un buon ricordo. In alcuni casi questo pianto è un po’ disperato come se avessimo perso la cosa più importante al mondo e non riusciamo a crederci.

Ho visto tante volte la parola saudade essere tradotta come nostalgia, principalmente nelle canzoni brasiliane. Direi che a volte c’entra, ma normalmente no, perché la nostalgia è rivolta al passato, mentre la saudade è rivolta al passato, al presente e anche al futuro sia incerto o no.

Per me il mare è pieno di saudade, dal punto di vista che quando vedo tutta quell’acqua davanti a me, sono sicura che c’è qualcosa nell’altro lato, anche se non posso vederla o se non ci sarò mai… Questa relazione con l’acqua è un po’ curiosa perché, quando abitavo in una città dove c’era il mare, se sentivo saudade andavo alla spiaggia di sera dato che era più tranquilla e potevo sentire una certa melanconia guidata dal rumore dalle onde del mare. E per più strano che sia ne ho tanta saudade di questi momenti.

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